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domenica 24 ottobre 2010

Delitto Sarah Scazzi: Quando dal dolore si passa allo show

La giungla è la giungla e la vita spesso non è  fatta solo di musica o arte. Sicuramente tutti voi avrete sentito e risentito parlare del delitto della giovane Sarah Scazzi. Un delitto che ha fatto gelare il sangue di milioni di persone. Non sto qui a fare indagini & ipotesi sulle dinamiche dell'omicidio, sul convolgimento della cugina o sulla pazzia dello zio. Lo scenario macabro di certo ferisce il cuore e credo che chi ha sbagliato deve pagare. La cosa che personalmente mi impressiona di più è come i media, la tv, internet, facebook camuffi lo zelo di sensibilità con la voglia di fare share. Sempre più si fanno trasmissioni, speciali, articoli sul delitto, con aggiornamenti di ogni tipo solo per raccogliere ascoltatori a cui vendere l'advertising. QUESTO MI FA SCHIFO. Vedo Giletti impegnato, la D'Urso commossa solo per recitare la parte di coloro che devono far rimanere incollati i telespettatori. Presumo che Sarah meriti la pace eterna e con ciò il rispetto del dolore suo e dei suoi cari. Basta con queste strumentalizzazioni parruccate mediatiche per vendere minestre sotto forma di cuore surrogato. Sono stati superati dei limiti e credo che spesso i potenti, coloro che decidono sul da farsi dei mezzi di comunicazione dovrebbero interrogare la propria coscienza. Spero che questo sia il mio primo e ultimo post in merito a tale argomento. Mi piacerebbe solo aprire gli occhi dell'Italia che cade sempre più in basso grazie anche a strumentalizzazioni tali. PEACE

Appoggio pienamente il pensiero delle Iene di Italia 1


Vorrei inoltre far riflettere le persone leggendo questo articolo presente su Repubblica.it dove si parla addirittura di pulman organizzati di turisti interessati a "visitare" le scene del delitto. Fa veramente schifo vedere persone che guadagnano soldi su casi così agghiaccianti.

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