Cosa è il 3.0?
Per capire tale concetto bisogna prima soffermarci sulla definizione di Web 2.0 dove da cui nasce una generazione denominata comunimente 2.0 . I figli di tale generazione implementano Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Gmail e Wordpress come mezzi basilari che migliorano e semplicifano la qualità della vita.
Da tale filone di pensiero e lifestyle nasciamo NOI, i figli del 3.0 che non siamo altro un evoluzione della precedente generazione, dove Facebook non è solo un social network dove "abbordare" donne o mettere "foto in posa", ma un mezzo di lavoro e comunicazione o anche un modo per rimanere informati in maniera più diretta mediante le fan page e i gruppi dedicati dei propri artisti, stilisti, magazines, testate giornaliste e quant'altro.
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Twitter inoltre permette con il suo microblogging di scambiare informazioni con utenti conosciuti e sconosciuti stringendo sempre più spesso alleanze e contatti in tutto il mondo.
Gmail è il servizio di mail di Google che a differenza delle altre caselle di posta, ha funzionalità avveniristiche implementando numerose novità che portano il servizio e-mail a diventare versatile e configurabile anche dai maggiori sistemi operativi mobile.
Wordpress è un CMS usato dai maggiori BLOG per tutti coloro, che magari ,come me amano comunicare e informare il mondo con mezzi non convenzionali.
Noi giovani 3.0 ci informiamo online, amiamo e sfruttiamo gli RSS readers, non guardiamo molta TV o magari solo i Film, non crediamo nella politica nostrana e vediamo il mondo come una unica grande nazione non fatta di razze, religioni o colori della pelle.
La cosa che vorremmo in primis dalle amministrazioni pubbliche sono dei mezzi di trasporti efficienti nelle nostre città , perchè parliamoci chiaro se ci fosse una linea metropolitana e di bus a Roma come nelle altre grandi capitali d'Europa e del mondo io non avrei interesse a possedere una macchina, spendere soldi per la benzina, assicurazioni, bolli e tagliandi vari. Se abitassi in centro userei la bici e non perchè fa figo, ma perchè è comodo muoversi in libertà senza inquinare facendo magari un pò di moto.
Amiamo essere noi stessi anche mediante la ricerca dell'estetica personale. Generazione H&M che predilige spendere poco per vestirsi con abiti anonimi di discreta qualità dando un anima ai capi con la personalità di abbinamenti, accessori o stili assimilati nei nostri viaggi per il globo.
Il fattore che differenzia i ragazzi 2.0 dai 3.0 è che quest'ultimi amano guardare al passato con un occhio attento e interessato ad apprendere il bello e modernizzarlo. Amiamo riattualizzare il VINTAGE o a farci influenzare da un pezzo disco anni 70, da un vecchio blues o da una chitarra stonata.
Anche quando facciamo musica cerchiamo le nostre radici nei nostri padri delle ere trascorse, magari mixando il tutto con un synth o una tastiera elettronica.
Amiamo spendere poco e cercare le occasioni, tra voli low cost, alberghi da 20 pound e mercatini dell'usato.
Preferiamo Skype al telefono perchè non si paga e si può chiamare ovunque in tutto il mondo, usiamo sistemi di messagistica push che non sono altro che degli SMS inviati tramite internet tra dispositivi compatibili GRATIS.
Se il mondo moderno imparasse qualcosa da noi si troverebbe a risparmiare su tanti versi e magari a comunicare di più in un era stitica di parole.
Magari stiamo sempre con l'iPhone in mano a "chattare" come volgarmente ci dicono o magari stiamo lì a tentare di vedere il bello di quello che il web ci offre sognando un giorno di cambiare il MONDO intero.
martedì 16 novembre 2010
Noi figli del 3.0
Pubblicato da
Fabrizio Galati
alle
08:37
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